LE VITTIME PIÙ GIOVANI

Quando viene consumato da madri in gravidanza, l’alcol entra nel sistema circolatorio e passa attraverso la placenta ed entra nel feto (il bambino non ancora nato).

L’alcol può danneggiare un feto a qualunque stadio della gravidanza, ma è ancora più serio nei primi mesi. C’è il rischio di difetti della nascita causati dall’alcol, inclusi deficienze nella crescita, anomalie facciali e danni al cervello ed al sistema nervoso.

Photo credit: Lisa Grissinger

Un sentiero verso la tragedia

L’alcol si è portato via la vita di molti artisti di talento, musicisti e scrittori nei decenni passati. Eccone alcuni:

- L’eccesso di alcol ha portato alla tragica morte del batterista dei Led Zeppelin, John “Bonzo” Bonham, meglio conosciuto per il suo assolo nella canzone “Moby Dick”. È stato trovato morto per asfissia da vomito dopo una notte in cui aveva bevuto in modo eccessivo, nel periodo in cui stava facendo le prove per la sua imminente tournée.

- Chitarrista dei Def Leppard. Era un forte bevitore, è morto nella sua casa di Londra per una combinazione letale di alcol e droghe.

- Musicista americano, batterista dei The Byrds. È morto per problemi al fegato dopo tre decenni di pesante consumo di alcolici.

- Vocalista rock scozzese e cantante leader degli Sweet. Il suo problema di alcolismo, gli ha causato l’abbandono della band nel 1978; si è riunito al gruppo negli anni successivi ma l’alcolismo aveva danneggiato la sua salute ed è morto per problemi al fegato nel 1997.

Attore britannico conosciuto per il suoi ruoli in Oliver!, Donne in Amore, I Tre Moschettieri e Il Gladiatore. È morto per un improvviso attacco di cuore durante una pausa mentre girava il film Il Gladiatore. Era seriamente intossicato dopo aver bevuto 3 bottiglie di rhum, 8 bottiglie di birra e numerosi doppi whisky.