Ritalin

COME INIZIA L’ABUSO DI RITALIN

Sembra così semplice, all’inizio. Uno studente rimane un po’ indietro durante i suoi studi. Arriva un esame e lui si deve preparare. Dovrà rimanere alzato fino a tardi per avere una possibilità di farcela. Il caffè lo rende nervoso, ma molti dei suoi amici usano queste pasticche per darsi un’energia extra di cui hanno bisogno. Perché no? Un paio di dollari, una pasticca, una notte intera di studio, una sensazione di riuscire a “concentrarsi”.

Potrebbe cominciare così, ma molto spesso non è dove si finisce.

Alcuni studenti sbriciolano il Ritalin e lo sniffano come la cocaina per un più veloce assorbimento. “Ti mantiene sveglio per ore”, ha detto uno di loro.

È proprio come la cocaina o qualsiasi altro stimolante, quella “sensazione di sentirsi su” viene seguita inevitabilmente da un “crollo”, una sensazione di affaticamento, depressione e sempre meno capacità di attenzione. Uno studente che prendeva Adderall, un altro stimolante largamente usato nei campus delle università, ha raccontato che una sensazione di “estrema chiarezza” si era trasformata in uno stato di “crollo e sfinimento” il giorno dopo. Come l’ha descritto un ragazzo che lo usava: “Di solito crollo in un coma subito dopo”.

Naturalmente, la persona che lo usa scopre presto che quella sensazione di essere “crollato” può essere risolta con “l’aiuto” di un’altra pasticca che lo fa sballare di nuovo. E così via.

I prossimi potrebbero essere dosaggi maggiori o sniffarla per avere uno sballo più grande. Aumenta la tolleranza ad essa, quindi se ne deve usare sempre di più. Preso in queste grandi dosi, il Ritalin può portare a convulsioni, mal di testa ed allucinazioni. La sostanza, simile all’anfetamina, può anche portare alla morte, come nei molti tragici casi di bambini che erano morti per un attacco di cuore causato dai danni dovuti alla droga.

“Ho provato il Ritalin la prima volta quando frequentavo la scuola media. Mi era stato prescritto perché pensavano che avessi una leggera ADD [Attention Deficit Disorder – Disturbo da Deficit di Attenzione], perché facevo finta che fosse così, in modo da avere una scusa per non andare bene a scuola (ero semplicemente pigra). Non mi sono mai resa conto che stavo diventando dipendente, ed alla fine non ero diversa dai soliti drogati.

Ne prendevo circa 40 mg al giorno e sentivo che mi portava a sentirmi al massimo. Stavo in piedi per giorni consecutivamente, al punto che ho sofferto di un’episodio di psicosi piuttosto serio. È stato terrificante! Sembrava che tutto si sciogliesse o si trasformasse ed io ero terrorizzata.” – Andrea

REFERENCES


  1. Drug Enforcement Administration Fact Sheet on Prescription Drug Abuse
  2. Monitoring the Future–National Results on Adolescent Drug Use, Overview of Findings 2007, National Institute on Drug Abuse
  3. U.S. Dept of Health & Human Services, Testimony by Nora D. Volkow, MD, before the Senate Judiciary Subcommittee on Crime and Drugs, 12 Mar 2008
  4. Emergency Department Visits Involving ADHD Stimulant Medications, Substance Abuse and Mental Health Administration, 2006
  5. United Nations Office on Drugs and Crime
  6. “Millions Have Misused ADHD Stimulant Drugs, Study Says,” Shankar Vedantam, Washington Post, 25 Feb 2006
  7. “NIDA InfoFacts: Stimulant ADHD Medications—Methylphenidate and Amphetamines,” National Institute on Drug Abuse
  8. Vanderbilt University Psychology Dept.
  9. The Harvard Crimson
  10. Center for Substance Abuse Research
  11. Novartis (Ritalin description)
  12. University of Texas Medical Branch, Galveston
  13. University of Indiana Prevention Resource Center
  14. Royal Canadian Mounted Police
  15. New York University Health Center